Captain Marvel_ Un pò Visitors. Un pò Wonderwoman

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05 Marzo 2019 

Stupore e meraviglia
Un pò visitors, un pò wonderwoman: nostalgia anni 90

Captain Marvel è proprio, come dice il nome, una meraviglia. Di visioni, di scene, di dialoghi, di scorci fotografici. Chi avrebbe mai detto che da un fumetto immobile potesse nascere tutto questo: pianeti interstellari, donne al potere, corpi invincibili, pugni di fotoni. Proprio fantascienza. Soprattutto per la parte: donne al potere.

Eppure la storia, ambientata negli anni '90, un mondo in cui i cellulari servivano solo per chiamare, internet era un miraggio e gli internet cafe riempivano le strade di ogni città,  voleva seppur con meno tecnologia, confrontarsi con innovazione e futuro innestandovi però tematiche serie come il femminismo e l'uguaglianza, hanno evidenziato i due registi Boden e Fleck, che da quell'epoca provengono.

E così commentano: "Una cosa inedita per l'universo cinematografico Marvel, ci ha permesso di confrontarci con un mondo diverse dal nostro. La nostra è stata forse una scelta dettata dal periodo in cui ci siamo formati e per cui nutriamo una certa nostalgia".
Ex ufficiale e pilota collaudatrice del'Air Force, anticonformista e difficilmente manovrabile, Carol Danvers, è l'attrice Brie Larson, già premio Oscar per Room, protagonista principale di Captain Marvel nei panni di una delle eroine più potenti dell'universo, quando la Terra si ritrova nel mezzo di una guerra galattica tra due diverse razze aliene, i Kree e gli Skrull.
Carol ha infatti due diverse nature: è metà umana e metà Kree. Apprendiamo che lascia la Terra e inizia il suo percorso di formazione nel corpo militare Starforce, guidato dai Kree, dove oltre a scoprire quanto grande sia la sua forza inizia a far luce sul suo misterioso passato.

Diviene così, oltre a molto intelligente, una guerriera incredibile nel lato kree, mentre quell'altro lato umano, la fa risultare amorevole, ma anche impertinente e sfacciata.
Interessante è la sua relazione
di stima e  fiducia con Samuel L Jacskson, un ex spia comica e ironica con cui scaturiscono gag comiche e dialoghi esilaranti.

Lei: mi dica una cosa strana, affinchè io capisca che lei non è uno Skrull.
Lui: se mi dai un toast tagliato in diagonale non lo mangio.

Morale.
Alla fine la riflessione del film converge sul fatto che non importa quanto potere si abbia, quanto forti si sia, quante guerre e attacchi si siano vinti o pianeti conquistati, ciò che conta sono i sentimenti, gli affetti e certi legami di anime che tengono duro, con o senza pugni fotonici.



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