Les Invisibles

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28 Marzo 2019

Il mondo visibile dei non visibili

L'universo si divide in due. Quelli che danno e quelli che prendono. Quelli che aiutano e quelli che sono aiutati. Spesso i secondi nemmeno si accorgono dei primi.


Questo interessante film di Louis-Julien Petit, un giovanissimo 30enne nato a Salisbury, ha già guadagnato 10 milioni di euro in Francia ed è diventato un caso, a conferma che l'interesse per gli altri, per i più deboli, per gli invisibili, gli assistenti sociali, gli homeless, suscita tenerezza, ironia, compassione, diffonde consapevolezza e PAGA.


A seguito di una decisione municipale, l'Envol, un rifugio per donne problematiche e senza fissa dimora, chiuderà. L'assistenza sociale ha solo tre mesi di tempo per reintegrare le donne di cui si prende cura a ogni costo, anche se ciò significa ricorrere anche a mezzi poco leciti, rischiando in prima persona, le assistenti sociali decidono di perseguire la loro "visione" di aiuto, meno burocratica e inutile, rimanendo aperte.

Ottime le attrici Audrey Lamy, Corinne Masiero e tutte le cinquanta donne che sono state prese direttamente da centr di accoglienza, dopo aver fatto casting per un anno. Questo film si dimostra veramente intelligente non solo nell'illustrare delle storie sconosciute ma vere, tristi ma autoironiche, ma anche dando lavoro a persone che non avevano speranza.

Portando luce dove c'è ombra, dando visibilità a chi è ai confini della realtà, si riesce a restaurare le vite sgretolate di persone  ai margini. E con il cinema, si sa, possono avvenire dei miracoli, cosi come quelli che quotidianamente, in silenzio, sono in grado di compiere in tutto il mondo milioni di anime generose e competenti come quelle di assistenti sociali, terapeuti, cuochi, psicologi che di sicuro non si prestano per il guadagno, ma per l'aiuto degli altri, meno fortunati, ma anche più liberi.


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