Tutta un'altra vita di Alessandro Pondi

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11 Settembre 2019

Il giuoco delle parti...
Sei un tassista, hai moglie e figli e una vita che non ti soddisfa.. Cosa faresti se il destino ti offrisse involontariamente e gratuitamente di diventare un'altra persona per una settimana? In realtà, per entrare a vivere in una villa che ha le sculture e i dipinti più brutti al mondo, seguiti da un sistema light follow, farebbe venir voglia di tenersi la propria di vita, ma così non è perchè Gianni non è un critico d'arte e a lui basta di sicuro la piscina, il prato "che si vede che è inglese" e la jacuzzi.
Gianni ha una vita settata su off: lavoro taxi, casa, bambini. Niente vacanze, niente mare, niente shopping, come lui molte famiglie italiane, a causa della recessione e di politiche devastanti. Unico sfogo va a ballare con Erminia che "-capirai- c’a n’aorta che sembra na collana de salsiccia e il colesterolo a 400".
Mettiamo quindi un tassista romano, il simpaticissimo Brignano, ma come lui milioni di italiani con una routine abbastanza monotona fatta di moglie, due figli e pochi soldi. Un sogno però ce l'ha ed è quello di vincere alla lotteria, per cambiare il suo quotidiano scialbo e sempre uguale, impotente di fronte al flusso della sua vita.
Un giorno, accompagnando all'aeroporto una coppia molto ricca, in partenza per una settimana alle Maldive, trova sul sedile posteriore del taxi le chiavi della loro villa da mille e una notte.
Senza farsi troppi scrupoli, Gianni si impossessa della maison e della vita del suo proprietario, finendo in uno scambio di personalità che include una giostra di emozioni mai vissute prima. Queste culminano nell'incontro inaspettato con Lola, Ilaria Spada, che vede in lui un vincente e che gli sconvolge l'esistenza con la sua sensualità.
Gianni diventa un'altra persona e quella con Lola è davvero "Tutta un'altra vita"... e sarebbe pronto a mollare tutto per lei se non fosse che al termine della settimana di vacanza i legittimi proprietari ritornano a casa.
In realtà, per entrare a vivere in una villa che ha le sculture e i dipinti più brutti al mondo, seguiti da un sistema light follow, farebbe venir voglia di tenersi la propria di vita, ma così non è perchè Gianni non è un critico d'arte e a lui basta di sicuro la piscina, il prato "che si vede che è inglese" e la jacuzzi.
Il gioco delle parti è in atto, dove chi è chi lo sa solo il personaggio. Nessuno infatti è quello che dice di essere: nè Lola, nè Gianni e la maschera indossata fa si che tutto ruoti sempre e solo intorno ai soldi, all'apparire e non più all'essere.
Lamborghini bianca, champagne in frigo con caviale e fois gras, sostituiscono solo un taxi fiat multipla bianca e una salamella di stagione.
A voi capire dove si viva tra i due mondi opposti, quello del lusso e quello della borgata romana, in modo veramente più autentico e spensierato e, perchè no, anche più divertente.



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