Interviews

 
Gaia Serena Simionati tiene conferenze sull’arte e sul cinema in 5 lingue diverse. La serie “L’arte di far soldi”, è tratta dagli articoli pubblicati dal 2007 ad oggi, che insegnano ad investire in arte e a guadagnare.

Intervista alla curatrice “Aliena” Gaia Serena Simionati

20 Giugno 2013

Ubi leonis pellis deficit, vulpina induenda est

spazio bianco1Vi ripeto che la banca è qualcosa di più di un essere umano. È il mostro. L’hanno fatta degli uomini, questo sì, ma gli uomini non la possono tenere sotto controllo” 

GC: Prolungata fino al 25 luglio date le numerose presenze, hai curato da Poggiali e Forconi la mostra Deficit/the Lack!, concentrandoti sul concetto di "mancanza" o deficenza. Com’è nata l’idea?
GSS: In un paese di deficienti quale sembra il nostro oggi, il titolo mi è sembrato perfetto. Deficit, è un franco-latinismo detestato dai puristi, dalla terza persona del presente indicativo del verbo latino deficere che, letteralmente, significa “manca 2”.
Lo spunto mi è nato solo osservando la realtà che ci circonda dove manca tutto e mancherà sempre di più: la cultura, le scuole, i soldi, gli investimenti, addirittura il governo! Assurdo, solo noi. In questo Paese manca il credito, manca la liquidità, manca il lavoro. Non avrei mai potuto fare questa mostra, ad Abu Dhabi, in Qatar, a Londra o Parigi. Qui, in Italia, tanto più a Firenze che vive ancora del suo splendore passato, mi sembrava un assetto calzante.

Gaia Serena Simionati: una curatrice atomica!!!

01 Giugno 2010

“Un arabo non è superiore a un persiano né un bianco a un nero, tranne che in timor di Allah. Tutto il genere umano discende da Adamo e Adamo fu creato dalla polvere”
Maometto, Discorso di addio



Abbiamo incontrato a Milano, caso più unico che raro, la vulcanica Gaia Serena Simionati. Critico d’arte e cinematografico, curatrice indipendente oltre che giornalista, autrice e art adviser per collezionisti privati e non; parla sei lingue, ha due lauree, è consulente finanziario con un master in Asset Management.

Intervista al critico curatore Gaia Serena Simionati

08 Agosto 2011


Ha inaugurato lo scorso otto agosto la mostra Lampedusa, un tuffo nella cultura mediterranea dell’Emergenza. Un tuffo nell’Emergenza della cultura mediterranea, nelle sale del Museo Archeologico di piazza Castello, riaperto per l’occasione dopo dieci anni, ma anche coinvolgendo l’isola intera con performances e installazioni ambientali, che hanno visto partecipi pescatori e abitanti del luogo. La mostra, ideata e curata dal critico Gaia Serena Simionati, è un ponte tra 20 artisti di paesi in “Emergenza”, ma non solo; traendo spunto da questo titolo e rafforzandolo, si è così voluto far conoscere la bellezza dell’isola di Lampedusa, ultimo luogo dell’Europa, primo avamposto dell’Africa, per antonomasia una terra di scambio, ponte culturale e lembo di ristoro nel Mediterraneo.

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