Hamlet: the Time is Out of Joint!

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20 Gennaio 2014


Dal National Theatre di Londra Hamlet in film nei cinema italiani solo per un giorno il 28 gennaio 2014 Assolutamente imperdibile
Quattro ore non sempre volano al cinema. Eppure in questo caso diventano poeticamente coinvolgenti grazie alla regia teatrale di Nicholas Hytner, (direttore artistico del National Theatre), all’eccellente e sorprendente interpretazione di Rory Kinnear, nei panni di Amleto, con le coreografie e l’eleganza di Rob Ashford.


Con questa eccellente produzione si è fatto rivivere, in tutta la sua grandezza e profondità di pensiero, uno Shakespeare da sempre geniale, che qui con quest’Amleto e le contraddizioni del suo tempo, oggi il nostro, diviene totalmente attuale.

Da sempre la proverbiale supremazia inglese nel teatro sbaraglia ogni tentativo timido di imitazione, ma questa volta Londra ha superato se stessa e la recitazione di Kinnear, sensibile, fantasiosa, autentica sia nel vero dolore che nella non condivisa follia, ne è la riprova.

L’Amleto, intramontabile e geniale dramma shakespeariano, è rivisitato e riadattato in chiave ultramoderna, con un piglio nuovo. “Molti soldi venivano spesi per il controllo e le informazione segrete “ spiega il regista, “dato che lo stato elisabettiano era uno stato di polizia”. Da questo assioma nasce un punto di vista vero, curioso, forse non ancora ben esplorato, ma di sicuro attualissimo.

In realtà, ciò diventa ciberneticamente vero, soprattutto oggi, da Julian Assange in poi, peraltro figlio di due attori! Le telecamere che ci sorvegliano in banca, in autostrada, al supermercato, obiettivi, satelliti, tutto ci fa vivere un Grande Fratello perenne di orwelliana memoria, spaccando il filo sulla dicotomia tra realtà e apparenza.

Siamo tutti agenti segreti! E altresì tutti spiati. Shakespeare, anticipatore, ne era a conoscenza già nel 1601, al punto da sfiorare una paranoia persecutiva. Infatti esistono cattivi in-folio dell’Amleto stesso, spiato e messo insieme stenograficamente o da attori minori che ricordavano le battute degli altri a memoria.

Lo scopo del teatro è di reggere lo specchio della natura dalla sua nascita a oggi, si dice e ciò rimane vero.

Con un moderno punto di prospettiva, che fa risaltare lo stato di spionaggio che subiscono molti personaggi del dramma iper-contemporaneo, vediamo come Polonio faccia spiare Laerte, Claudio Amleto, Polonio Ofelia.

Poi Amleto spia Polonio. Rosencrantz e Guildestern spiano Amleto, il quale spia lo zio dopo la rivelazione del fantasma. Tutti spiano tutti, in un ambiente di estrema fragilità, sia politica che psicologica che territoriale. Proprio come oggi.

L’insicurezza del potere rubato (Claudio) o della paura e non azione(Amleto), si mescola all’inverecondia della corruzione e della difficoltà politica: There is something rotten in Denmark “C’è qualcosa di marcio in Danimarca”, ma forse, verrebbe da aggiungere, ancora di più in Italia, data la nostra politica odierna e la sua incapacità di produrre capolavori come questo!

Foto 1 Patrick Malahide (Claudius), Ruth Negga (Ophelia) and Clare Higgins (Gertrude).

Foto 2 Rory Kinnear Hamlet

Foto3 Director Nick Hytner.

Il progetto National Theatre è distribuito dalla Nexo digital con Mymovies e Dalani. L’elenco delle sale si trova sul sito www.nexodigital.it


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