Un giorno di Pioggia a New York di Woody Allen

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13 Novembre 2019

Come si fa a non amare Timothée Chalamet nella sua interezza, composta da pezzi che uniti assieme danno la perfezione; una iconoclastica camminata antidivo con quei due piedoni sempre aperti alle 10:10, quella faccia sorridente e acuta con un naso netto, quel ribelle e michelangiolesco ricciolo destro, un pò unto, ma sempre fuori posto e giusto così, quel corpo dinoccolato e a suo agio che ti mette a tuo agio. Guardarlo rilassa e amplifica la gioia, facendo sentire tutti meno soli e meno scemi. Anche i casi più disperati. Si perchè l'intelligenza unisce e rilassa, nonostante spunti raramente, come un arcobaleno dopo un acquazzone.

A questo si unisca la voce di Liev Schreiber così densa da poterci ricamare sopra a punto e croce, la simpatica e svanita leggerezza di Elle Fanning un pò Sandra Milo al top, la sensualità intelligente di Selena Gomez o il bel faccino di Jude Law.
Ecco un cast così ha già fatto un film che diviene eccellente per la conduzione di una regia esperta, tannica che, finalmente questa volta ritorna agli smalti del passato e, sgargiante, rifiorisce umile come una fenice. Il tutto abbarbicato nei più begli alberghi di New York: il Pierre, il Plaza, il Carlyle, hotel quest'ultimo amato da Jackie Kennedy Onassis e Diana Spencer, palazzo art deco il cui lounge bar è avvolto dagli affreschi di Ludwig Bemelmans di un giallo acre che fa stare bene, come altre location, ad esempio la romantica evergreen Central Park sotto il ponte dell'orologio.

I dialoghi questa volta scoppiettanti e ironici, ricchi di spunti letterari e citazioni funzionano e strappano la risata che negli ultimi lavori non usciva mai.
Il colmo dei colmi: avere a fianco al film una che ride come quella che viene lasciata nel film per la risata ebete..
Quando si dice che l'arte è vita...

Due studenti, Gatsby e Ashleigh, hanno in programma di trascorrere un weekend romantico nella Grande Mela. Il loro progetto però svanisce presto, veloce come la pioggia che spazza via il bel tempo. Separati quasi subito, ciascuno dei due piccioncini vivrà incontri fortuiti e situazioni insolite. Anche con questa trama una riflessione sui cambiamenti di programma, sull'imprevedibilita del destino e anche sulle previsioni del tempo che non ci azzeccano mai, ci rovinano la vita, i programmi e il futuro.

Un giorno di pioggia a New York, diretto e sceneggiato da Woody Allen rimane, da Cukor in poi, un omaggio alla commedia sentimentale della Hollywood d'oro.




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