#Unfit. La psicologia di Donald Trump_di Dan Partland

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15 Ottobre 2020
Non è un caso che in inglese "insane" voglia dire pazzo. Non sano di mente, è letteralmente quello che appare nella psicologia di Donald Trump attraverso l'affascinante, ironico e illuminante documentario di Partland che indica come capo dello stato un narcisista patologico. Un film importante e utile, potente e carmico che, attraverso l'uso di brillanti interviste a psicologi, illumina sulla folle visione e sul voto che gli americani tra poco dovranno sostenere.

Unfit è l'artistica e triste ricostruzione dell'ascesa al potere di un piccolo grande imprenditore fallito che diviene per qualche strano fenomeno astrale avverso, presidente ingiustificato degli Stati Uniti.
Figlio di papà e di lui succube, con molte assonanze con Hitler il cui padre sviluppò lo stesso tipo di rapporto malato contraddistinto da umiliazioni, insulti subiti dall'austriaco più odiato del mondo, qui ritornano. E preoccupano.
Un'illuminante e dirompente analisi del comportamento, della psiche, della condizione di labile stabilità mentale di Donald J. Trump, dopo anni di osservazioni empiriche, per la prima volta, esperti professionisti della salute mentale condividono le proprie osservazioni davanti alla telecamera, spinti dall'etica e dal dovere di informare ed avvertire il pubblico di possibili pericoli imminenti.
D'altro canto la regola di Tarasoff impone il dovere degli psichiatri di avvisare gli altri di un pericolo imminente, sia esso pubblico o privato. In quest'ottica il film è una denuncia agli abusi anche nucleari di destabilizzzazzione della democrazia innestando odio tra tutti, come fanno gli scimmioni e come fecero i romani: dīvĭdĕ et ìmpera.
Letteralmente «dividi e comanda» è una locuzione latina secondo cui il migliore espediente di una tirannide o di un'autorità qualsiasi per controllare e governare un popolo è dividerlo, provocando rivalità e fomentando discordie. In questo Trump eccelle. Oltre ad essere un bugiardo patologico, un aggressivo e un provocatore.
In una famosa copertina dell'Economist del 2001 campeggiava il volto di Silvio Berlusconi con sopra la scritta Why Silvio Berlusconi is unfit to lead Italy (Ecco perché S.B. è inadatto a governare l'Italia).
Oggi la parola Unfit (inadatto, inadeguato), che allora suonò come una condanna, ritorna nel titolo del documentario di Dan Partland dove a parlare sono soprattutto psicologi che, sulla base dell'analisi dei comportamenti del Presidente degli Stati Uniti, tentano di dimostrare la sua inadeguatezza, a una manciata di ore dal voto degli americani. Sessista, misogeno, razzista, sociopatico, sadico, truffatore sono alcuni degli aggettivi che gli psichiatri usano nel descrivere la psicotica personalità di Trump e, a giudicare dagli operati come dar loro torto senza creare una tautologia?
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