Bergamo Film Meeting_Incontri, retrospettive e capolavori come l'invisibile altrove Jerzy Skolimowski

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01 Maggio 2021 

Si è tenuto per tutta questa settimana un appuntamento che esiste da moltissimi anni, per appassionati cinefili e amanti del cinema di qualità. Un'ottima selezione di titoli ha donato a giovani e non, in astinenza  da più di un anno, l'edizione online, posticipata dalla solita data, del BERGAMO FILM MEETING con incontri e pellicole di ottimo livello. 

Uno su tutti il seminario gratuito su Hitchcock, organizzato da Longtake, in data odierna, alle 17.30 o l'incontro con le introvabili pellicole di Jerzy Skolimowski. 
Fosse anche solo per ri-vedere o scoprire per la prima volta la genialità di idee, di riprese ed eleganza espressiva del cinema di Jerzy, di cui il festival propone pellicole indimenticabili, una tra tutte: 11 Minut, il biglietto / gioco varrebbe la candela.
La storia vede una Varsavia tra le 17.00 e le 17.11 di un giorno come tanti. Delle vite ignare del loro creatore si intrecciano a causa di una fantasia perfetta e debordante, di un'originalità senza pari, uscendo da uno scritto corale fantastico, accompagnato da una scelta eccelsa di attori con facce indimenticabili.

La potenza espressiva di Jerzy e di tutto quello che lo riguarda, si espleta già a partire dagli embrioni come Mani in alto,  iniziato nel 1967 e finito nel 1981 per problemi di censura,  in cui la geniale partita di ping pong contro nessuno, al buio, in un tavolo dipinto che sembra uscito da un cielo all’alba, esercita sopresa e fascino incredulo sullo spettatore soggiogato.
Jerzy non sbaglia un colpo come nell'apertura di Barrier in cui una voce fuori campo sciorina una serie di muscoli dai nomi latini reiterati come una cantilena per bambini dal fascino ipnotico, mentre degli studenti fanno un gioco idiota.
E' un cinema di poesia, di politica, di patetica inutilità dell'essere umano il suo, in cui vige un'etica e condanna al contrario non verso il singolo, ma più verso i governi, la politica, la censura, la collettività disadattata e impedita.
Altro suo film interessante è Essential killing in cui un fuggiasco arabo, supposto terrorista, si trova a dover eludere eserciti e servizi americani. Una riflessione adrenalica sulla resilienza dell'essere umano e sul diritto alla vita con scene sorprendenti e agghiaccianti al tempo stesso, di nuovo uscite da una mente visionaria come solo quella di Skolimowski e pochi altri sa essere.
Un altro di questi eccelsi divinatori di realtà è il tedesco  Schlondorff  qui omaggiato con una retrospettiva che include diversi titoli validissimi tra cui Il caso di Katharina Blum, l'Orco, Tamburo di latta



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