'C'era una volta il crimine' e di come l'Arte salverà il mondo!

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08 Marzo 2022

Ironico viaggio nel tempo dove 'libertà è partecipazione'

'Liberta è partecipazione' 

Ciò che cantava Gaber'Liberta è partecipazione' diviene l'intelligente motto di questo ironico film. C'era una volta il crimine, in uscita il 10 marzo, mescola abilmente passato e presente, nostalgia e realtà per affermare comunque cose importanti. In tempi bui come questi, dove riemerge lo spettro della guerra, mai film più calzante e utile, quasi chiaroveggente.

Non solo infatti si aiuta a ripercorrere la storia passata, ristudiandone gli errori e cercando di correggerli, anche per i più reticenti, ma si riesce, strappando dei grandi sorrisi opposti alla triste realtà che circonda nuovamente i paesi dell'est, a restaurare un attimo di buonumore.
In realtà questo bel film comico, ma al tempo stesso profondo, riesce a portare avanti dei temi utili, tra una risata e l'altra. Per esempio che l’arte salverà il mondo. O che la connessione con i parenti e gli avi non va dimenticata. Come le radici o gli errori compiuti, siano essi in buona o malafede che prima o poi vanno ripagati.
Fondamentale, si evince, l'importanza della cultura, dato che il colto e ironico supplente precario napoletano, Claudio Ranieri (Morelli) è colui che salva tutti per le sue conoscenze, non solo storiche. Poi esilarante il servizio fotografico a Mussolini in canottiera e la partita a scopa con Sandro Pertini.

Una mattina mi sono svegliato, o bella, ciao! Bella, ciao! Bella, ciao, ciao, ciao! Una mattina, mi sono svegliato e ho trovato l'invasor. O partigiano, portami via, o bella, ciao! Bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! O partigiano, portami via, ché mi sento di morir. 

La 'Gioconda' rubata dal Castello di Chambord

All'inizio della seconda guerra mondiale, il meraviglioso castello di Chambord nella Loira, divenne il centro di smistamento delle opere d'arte provenienti dai musei di Parigi e del nord della Francia, che dovevano essere spostati per proteggerli dai bombardamenti tedeschi. Alcune opere, come la Gioconda, rimasero nel castello solo pochi mesi, mentre altri rimasero a Chambord per tutta la durata della guerra. Il primo convoglio di opere d'arte, comprendente il famoso dipinto di Leonardo da Vinci che partì dal Louvre il 28 agosto 1939, seguito da altri 37 convogli per un totale di oltre 3 690 dipinti.
Su questa verità storica si innesta un'idea assurda e originale: un'incursione storica in un passato doloroso, la seconda guerra mondiale. Catapultandosi indietro nello spazio e nel tempo, la banda della Magliana, usando un buco temporale, progetta un piano per impadronirsi del quadro più famoso al mondo. Inevitabilmente la banda della Magliana che stermina l’esercito nazista, fascisti, nazisti, partigiani fa veramente ridere ed è una trovata.

La sinossi
C'era una volta il crimine racconta la storia della scalcinata banda di Moreno e compagni, di cui fa parte ora anche Renatino. Dopo essere fuggita dal 1982 per ritornare al presente, si ritrova improvvisamente nell'Italia dell'8 settembre 1943, uno dei giorni più drammatici della storia della nazione.
"D'altro canto l'8 settembre è il giorno del solstizio" - come dice qualcuno.

Le musiche, vere opere d'arte italiana che danno allegria 
Le scelte musicali sono anch'esse molto calzanti, non solo per pezzi quasi liturgici a sostegno dell'idea partigiana e di nostalgico passato, come Bella ciaoFaccetta nera di Carlo Buti o Voglio vivere così, col sole in fronte di Claudio Villa, ma anche nell'innesco di toni ironici o contemporanei, come nel rap finale, che confermano tutta l'originalità artistica italiana. Le musiche ben scelte, anche sole, valgono il film per il buon umore che trasmettono.
Faccetta nera di Carlo Buti
"Se mo dall'artipiano guardi er mare Moretta che sei schiava tra le schiave. Vedrai come in un sogno tante naviE un tricolore sventolar per te. Faccetta nera, bell'abissina. Aspetta e spera che già l'ora si avvicina. Quando staremo vicino a te. Noi te daremo un'altra legge e un altro Re. La legge nostra è schiavitù d'amore. Ma è libertà de vita e de pensiere.Vendicheremo noi Camicie Nere Gli eroi caduti e liberando te Faccetta nera, bell'abissina. Aspetta e spera che già l'ora si avvicina. Quando staremo vicino a te. Noi te daremo un'altra legge e un altro Re. Faccetta nera, piccola abissina Te porteremo a Roma, liberata Dar sole nostro tu sarai baciata Sarai in Camicia Nera pure te Faccetta nera, sarai romana. E pe' bandiera tu c'avrai quella italiana. Noi marceremo insieme a te E sfileremo avanti al Duce e avanti al Re Noi marceremo insieme a te E sfileremo avanti al Duce e avanti al Re"
https://www.youtube.com/watch?v=7OxemX9SGsw

Voglio vivere così di Claudio Villa
Và... cuore mio da fiore a fior Con dolcezza e con amor Vai tu per me Và... che la mia felicità Vive sol di realtà vicino a teVoglio vivere così Col sole in fronte E felice canto Beatamente Voglio vivere e goder L'aria del monte Perché questo incanto Non costa niente Ah, ah! Oggi amo ardentemente Quel ruscello impertinente Menestrello dell'amor Ah, ah! La fiorita delle piante Tiene allegro sempre il cuor Sai perché? Voglio vivere così Col sole in fronte E felice canto Canto per me Tu, non m'inganni sole d'or M'accarezzi dai color, secolo tu Tu, che respiri il mio respiro Ogni pena sai venir, campagna tu Aaah! Ah, ah! La fiorita delle piante Che rinfresca questo cuore Sai perché? Voglio vivere così Col sole in fronte E felice canto Canto per me!

https://www.youtube.com/watch?v=_Lya2TeOiSI

Il cast di C'era una volta il crimine: perfetto e ben diretto

Tutti ben diretti e in perfetta armonia tra loro, coi tempi giusti, il gruppo dei tre scappati nel passato Marco Giallini, Gian Marco Tognazzi, Giampaolo Morelli, coadiuvati da Carolina Crescentini, funzionano bene assieme e rubano diverse risate. Il duce ottimo nella parte, in canottiera, finché si cuoce l'abbacchio e pronto a un servizio fotografico hot.

 


 


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